domenica 7 ottobre 2012

WILL-E

Nnngh.
Scusate. Chiedo scusa in anticipo per le seguenti 23 vignette.
Ohmmioddio son pure 23, ma allora è un segno!
Questa è una maxistrip che ho disegnato quest'estate, segnato dal famigerato gioco chiamato Willy. Per essere felici a questo mondo occorre non conoscere Willy, o conoscerlo del tutto. Se stai a metà, sei condannato ad un'esistenza infelice.
Non corro il rischio che qualcuno scriva nei commenti la soluzione, quindi non chiederò di evitare, ma fai conto che l'abbia fatto. Così, per non rovinare la suspance.

La verità è che Willy è un calcio nelle palle. (Anzi è nelle palle, ma non è un calcio.)
Il primo motivo l'ho già detto, è un gioco odioso (per chi non lo fa).
Il secondo è presto detto.
Per non ripetere l'errore di Caterina Naïf, mi son detto di inchiostrarla, dai, che usciva più bella, specie in digitale. Ragionamento non sbagliato di per sé. Pensavo di fare un po' d'esercizio d'inchiostrazione, si è rivelato un tentativo di evirazione. A parte il fatto che - nota, nota per me - la carta di quest'album si sgretola quando passi la gomma - per cui sì, si vedono segni di matita incancellata. Ma non è il peggio.
Ventitré (23). Fottute. Vignette. Di sfondi. Composti. Da sole. Texture.
Perché.
È brutto. Prende un casino di tempo. Infatti nemmeno le ho finite tutte, mannaggia.

Questo è il risultato.
Si tratta di un'unica pagina, molto grande, per cui per ottimizzare la leggibilità conviene aprirla in una scheda a parte del proprio browser.


 E ovviamente, il bannerino per adescare visitatori. Anchesehol'impressione che non sia così efficace...




1 commento:

  1. ...ancora migliore di come lo ricordavo...

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